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Cosa pensano i lettori di “Sangue sporco”

Di loro, di futuri sbagliati, droga, amore e riscatti parla questo esordio. Che vibra dolente e resta attaccato addosso.
– Marta Cervino / Marie Claire –

“Sangue sporco” di Enrica Aragona è un romanzo che non fa sconti, in cui l’intensità del racconto e la potenza delle immagini restano impressi nella memoria del lettore come una cicatrice.
– Corbaccio Editore –

«Una bella penna, potente, femminile, un esordio importante.»
– Valeria Parrella / Grazia –

Ricorda un po’ la Avallone di “Acciaio” questo esordio potente, femminile, che racconta la realtà dolceamara di un quartiere popolare di Roma. Anni 70, due ragazze lottano per crescere e imparare ad amare, nonostante tutto. Sfida coraggiosa, che si segue trattenendo il fiato .
– ELLE, Giugno 2019 –

Scilla, la protagonista di questo romanzo, è una delle protagoniste più cazzute delle ultime letture fatte, o, forse, la più cazzuta di tutte le letture che io abbia mai fatto. É un personaggio che viene fuori da quelle pagine dove è narrata la sua storia e si pianta in una parte di te, tra il cervello e il cuore, e rimane lì, con la sua storia, il suo immenso bagaglio emotivo, per insegnarti che anche dall’inferno si vien fuori se lo si vuole veramente. Perché Scilla è una persona pulita nel bel mezzo di un mondo sporco, anche se, ironia della sorte, è proprio il suo quel sangue sporco al quale il titolo fa riferimento.
Un romanzo intenso, doloroso, vero come la vita. 
– Esmeralda viaggi e libri –

Un romanzo che penetra nell’anima e  fa vivere emozioni forti e contrastanti, che fa riflettere su certe situazioni della vita quotidiana, sulla psicologia delle persone segnate da luoghi particolarmente degradati e da esperienze dure, sulla voglia di riscatto, sulla difficoltà oggettiva che queste persone devono affrontare per riuscire a superare queste dinamiche.
Una storia da leggere in treno, in metro, o in qualsiasi luogo troppo urbanizzato e poco qualificato.
Un libro bello e brutale, verosimile e pregno di significati .
– Il colore dei libri –

Scilla e Renata in questo mondo invivibile ci crescono, l’una aggrappata all’altra, urlandosi contro, graffiandosi, fuggendo e poi rincorrendosi. E così noi diventiamo spettatori della vita di queste due ragazze che un po’ sono amiche, un po’ nemiche, un po’ amanti, conosciamo le loro paure e viviamo insieme a loro col cuore in gola e il fiato sospeso.
(Gessie May, Instagram)

Scilla rappresenta la speranza, la voglia di cambiamento, di riscatto; non dobbiamo semplicemente accettare tutto come se il nostro destino fosse già scritto ma possiamo cercare di modificarlo, e il sentimento che prevale alla fine del libro è proprio la speranza per un futuro migliore.
Una storia profonda e sentita narrata in modo scorrevole e con un linguaggio diretto: davvero un grande romanzo d’esordio.
– Libri al Caffè –

Sangue Sporco è il romanzo d’esordio di Enrica Aragona, una storia che non risparmia nulla al lettore e che lo colpisce forte, come un pugno allo stomaco e proprio perchè veritiera e dura, si finisce per apprezzare ancora di più.
– Bookspedia –

La struttura del romanzo è equilibrata, disegnata con mano ferma, così come le intermittenze tra tensione e speranza. A tratti disperato, altrove quasi trasognato mentre la realtà intorno deflagra pezzo dopo pezzo, Sangue sporco è un romanzo che sa parlare al lettore.
– Gloria M. Ghioni, Criticaletteraria.org –